Vacanze nel Salento

I miei consigli per le vostre vacanze nel Salento

Vacanze nel Salento

Strada Statale 275 Maglie-Leuca.

Si o No???

La storia della ormai famosa s.s. 275 Maglie-Leuca inizia diversi anni fa e, a quanto sembra, l’epilogo ancora non si vede all’orizzonte.

Ci si divide e ci si contrappone tra favorevoli e contrari, ognuno adducendo proprie considerazioni e convinzioni.

Dal canto mio, voglio dire che sono costretto, per motivi di lavoro, a percorrere l’attuale Maglie-Leuca quotidianamente e non è per nulla un piacere, anzi a volte rischia di diventare un’avventura a causa dei vari svincoli che si incontrano soprattutto nel tratto che va da Scorrano a Surano.

Per non parlare poi del fatto che bisogna attraversare tutti i paesini da Montesano fino a Leuca.

Pensate solo per un attimo, tra l’altro, a quell’autista di camion che si ritrova ad attraversare Lucugnano, quando all’ora di punta ci sono alcune macchine parcheggiate accanto al tabaccaio, l’unica nota positiva è che se si trova all’orario di pranzo può godere degli odori dell’ottima cucina della trattoria là vicino, oppure pensate quando lo stesso autista arriva col suo autoarticolato ad attraversare Piazza Don Tonino Bello di Alessano e deve percorrere la strada per arrivare a Presicce per il tratto obbligato dei curvoni delle “pezze ranni”, oppure ancora se deve percorrere Via Bari quando magari piove e per colpa della massa d'acqua che viene spostata dalle sue enormi ruote inonda case, cantine e garage. Quanto meno rimarrà meravigliato dallo stato dei luoghi, secondo me indirizzerà anche qualche imprecazione a qualcuno.

Una delle cose, però, che mi fa sorridere quando leggo le ragioni contrarie alla realizzazione della 275 è il fatto che, secondo la mia modesta opinione, nessuno dei detrattori ha mai frequentato la zona che va da Macurano fin’oltre a San Dana, e di questo posso avere contezza e certezza dal momento che, personalmente, ho trascorso tantissimo tempo in quella zona, specialmente durante il periodo della raccolta delle olive o delle trebbiature e mai alcuno di questi pseudo-intellettuali komunisti e ambientalisti ho potuto incontrare. Adesso, invece, sembra che tutti siano interessati alla storia dei nostri avi, alle eventuali testimonianze storiche che, eventualmente, sarebbero distrutte dalla cementificazione scaturente dall’opera in questione.

A volte penso, proprio per il rispetto che porto nei confronti dei nostri avi, che se già loro stessi avessero avuto la nuova s.s. 275 avrebbero fatto molto meno fatica nel trasportare qualsivoglia merce o prodotto dell’epoca.

Mi viene da piangere, invece, quando penso che un’opera del genere porterebbe lavoro a centinaia di persone, porterebbe valore aggiunto a tutto il Capo di Leuca e di questo sicuramente i nostri avi sarebbero contenti dal momento che hanno già loro vissuto nei periodi di “vacche magre anzi magrissime”, periodi che stanno ritornando anche a causa della cecità di pochi a scapito dei tanti.

La cosa strana è che i primi a dire “no” siano sempre gli Alessanesi o meglio “chi li amministra”, in questo caso con a capo il Sindaco Luigi Nicolardi con i suoi adepti che intanto vivono all’ombra di vitalizi statali e para-statali che sicuramente non hanno meritato né faticato come i nostri avi. E la storia dei “no” da parte di Alessano ha radici antiche, ricordiamo ancora tutti come Alessano riuscì a dire “no” all’unico allora imprenditore illuminato che poi fece diventare il Comune di Patù protagonista del boom economico del Capo di Leuca e, nel frattempo Alessano stava a guardare e si gloriava delle teorie sugli espropri proletari.

Al caro Sindaco di Alessano, che con le sue prese di posizione ha fatto fare una magrissima figura ai suoi concittadini, si aggiunge il Presidente della Regione Puglia certo Nichi Vendola che, ostinatamente, perché forse non paga di tasca propria, si oppone nei vari gradi di giudizio alla realizzazione dell’opera e parla di strada parco, come se quell’autista che abbiamo incontrato prima abbia voglia di una visita guidata piuttosto che di scaricare la sua merce percorrendo strade senza pericoli.

Anche qua il paroliere Vendola racconta poesie e per nulla si preoccupa dei tanti posti di lavoro che potrebbero scaturire e che potrebbero risollevare le sorti dell’economia del Tacco d’Italia. Egli parla di natura e di rispetto dell’ambiente tanto che ormai la regione che lui rappresenta è diventata terra di conquista delle società del Nord che impiantano distese interminabili di pannelli fotovoltaici e pale eoliche. Mi limito a dire che è quanto meno strano il suo concetto di rispetto dell’ambiente, forse gli eco-mostri sono proprio quelli che lui autorizza.

Alla fine il nostro caro amico autotrasportatore tornando a casa sua, in un paesino del Centro o del Nord Italia, potrà solo dire che la nostra Regione è tanto lunga quanto strana, dirà che il territorio è bellissimo ma poco fruibile, dirà che Leuca è bella ma ci vuole troppo tempo per raggiungerla, quindi ai suoi amici consiglierà di andare in vacanza sul Gargano, tanto sempre Puglia è!

 

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