Dal 1398 al 1806, data di
soppressione della feudalità, fu via via retta dagli
Orsini del Balzo, dagli Artus, dai della Ratta, dai
d'Aquino. Dopo essere stata devastata dai Turchi,
riconquistò importanza sotto i Pandone, i Vaaz ed
ultimamente i d'Amore.
La maggior parte dei suoi monumenti è
stata rimaneggiata nel XVIII secolo. Notevoli il
palazzo vescovile, la Cattedrale dedicata
all'Assunta, il castello. Sulla serra delle Fontane,
fuori del paese, vi è l'antico tempio basiliano di
Santa Maria del Casale (XII secolo) che conserva
pregevoli affreschi duecenteschi; mentre più a nord
sorge la cripta del Crocifisso (risalente al XIV
secolo) decorata con affreschi medievali.
Sul Lido della Marina di San Giovanni
sorgono le torri angioine del XVI secolo, una
delle abita adibita a faro.
