Il florido commercio gallipolino nei
secoli XVI e XVII segnò la messa a coltura
dell'immensa forseta di Sant'Agata che i Normanni
avevano donato al Vescovo di Gallipoli. Sorsero
successivamente nel territorio, oggi sannicolese, le
ville dei patrioti risorgimentali Bonaventura
Mazzarella, Angelo Spirito, Giuseppe Stajano,
Francesco e Salvatore Patitari, del Console francese
Auvernj, di quello inglese Stivens, del Vescovo
d'Aprile, del Portolano Morelli, del Doganiere
Camaldari, di Quintiliano Cuti, di Leonardoantonio
Micetti, dei fratelli giuristi Tommaso e Filippo
Briganti, di Carlo Muzzi, di Giuseppe Castiglione e
di Achille Starace, segretario nazionale del Partito
Fascista. Furono queste ville l'origine ed il fulcro
dei villaggi Canali, Cuti, Prandico, Juri,
Crocifissi, Sal Simone e Chiesanuova che, dal pieno
secolo XVIII, dettero vita al casale di San Nicola,
diventato Villa San Nicola e, dal 1848, per un
errore di scrittura, Sannicola.
Nel 1911, distaccato da Gallipoli di
cui era frazione, è diventato Comune autonomo per
opera soprattutto dell'Avvocato Luigi Stajano che
divenne il primo sindaco.
