In epoca feudale il dominio ne fu
assunto dagli Orsini del Balzo, e quindi
successivamente dagli Acaya, dai Condò e dai
Bonsecolo, dai Guarini, dai Vaaz d'Andrada e, da
ultimo, dalla famiglia ducale Marulli, che ne
mantennero il possesso sino all'abolizione della
feudalità nel 1806.
Tra i principali monumenti vanno
annoverati il seicentesco palazzo ducale (oggi sede
del Municipio) dei Vaaz d'Andrada, rimaneggiato dai
Marulli nella seconda metà del Settecento, che lo
arricchirono di un numero notevole di statue
collocate in apposite nicchie; la trecentesca
Chiesetta romanico-gotica di San Giovanni
Evangelista, che accoglie un sarcofago
alto-medievale ed ha le pareti completamente
affrescate con una storia di Cristo ed un teoria di
Santi di gusto bizantineggiante; la Chiesa Matrice
intitolata a Santa Maria delle Grazie (anticamente
dedicata alla Madonna del Carro, per un miracolo
avvenuto nel Seicento) il cui interno è impreziosito
da due splendidi altari barocchi, e da sculture
lignee ed argentee di Nicola Fumo; notevole infine
la Chiesa di Sant'Elia in stile barocco su impianto
medievale.
Tra i cittadini illustri vanno
annoverati l'avvocato e letterato Luigi Cipolla, il
latinista Benedetto Pascale, il filosofo e letterato
Pellegrino Scardino.
