Esso passò via via successivamente ai
de Marra, ai Pisanello, ai Tolomei, ai Guevara conti
di Trani. Nel 1608 ne divenne proprietario Carlo
Cappello che lo vendette in seguito al de Franchis.
Fu dal 1621 proprietà di Ferrante Beltrano, ed
infine dei Basurto che, col titolo ducale, ne
conservarono il possesso fino al 1806, data di
soppressione della feudalità. La cittadina conserva
l'impronta medievale nelle sue stradine strette e
diritte. Fra i suoi monumenti vanno menzionati il
castello baronale, eretto nel 1500, il quale
conserva i torrioni risalenti al 1128, ma che fu
successivamente rimaneggiato; la Chiesa della
Madonna del Fiume, edificata nel secolo XVII sui
resti di un'antica cripta basiliana; la Chiesa
Madre, Santa Maria del Paradiso, costruita nel
settecento e rimaneggiata nel XIX secolo, la quale
serba vasti resti del preesistente tempio
cinquecentesco ed ospita affreschi del Malinconico,
del Catalano e del Tiso.
