Notevole la Chiesa Parrocchiale, le
cui strutture originarie, piuttosto antiche,
subirono ampliamenti e rimaneggiamenti nel 1576,
tanto da assumere quasi le caratteristiche di una
fortezza eretta a difesa dalle incursioni turche.
Imponente il castello fatto edificare
da Gualtiero di Brienne nel 1350, più volte
restaurato e modificato profondamente alla fine del
Cinquecento dai Castromediano.
Nelle vicinanze sorge la frazione di
Barbarano, assai nota per le sue tipiche "Vore",
profonde fino a 25-35 metri, e per il Torrione
cinquecentesco.
Tra i suoi cittadini illustri il
Serafino, medico e chirurgo; il Pizzuto rinomato
scultore; il Vescovo Giovanni Capece e l'insigne
teologo De Giorgi.
