Ripetutamente distrutta, prima dai
Turchi, poi dai Veneziani, conserva sulle cosiddette
"serre", nei pressi del cimitero, l'antica Cappella
di Santa Marina, edificata sulle rovine di una
cripta basiliana contenente affreschi in stile
bizantino; ed i fastosi palazzi Vernaleone ed
Episcopo, di costruzione cinquecentesca, ma
rimaneggiati in epoca successiva. Oltre ai baroni
Vernaleone, altro cittadino illustre fu il chimico
Diodato Raho attivo nel secolo scorso.
