Passò quindi via via, agli Orsini del
balzo, al Tarantino, al quale l'affidò il re
Ferrante d'Aragona; ai Musco, ai Ramirez de Glanos,
ai Castriota, agli Acquaviva d'Aragona e nel 1757 ai
de Luca.
Di pregevole fattura sono l castello
marchesale dei Castriota, edificato nel 1636, munito
di sale che ospitano tele di Raffaello, del
Tintoretto, del Veronese, del Guidi e altri.
La chiesa Parrocchiale del Carmine,
risalente al 1750, è attigua all'ex convento degli
Agostiniani, eretto nel Cinquecento in stile
barocco, il cui chiostro, ormai in rovina, si
fregiava di archi, colonne e logge di squisita
concezione.
