La famiglia d'Amelj l'ebbe in feudo
fino alla soppressione della feudalità nel 1806.
Nella frazione di Roca sono tuttora visibili i resti
della cinta muraria messapica, del IV secolo a.C.,
per un'estensione di circa 1.200 metri; nel vicino
centro costiero di San Foca è possibile ammirare la
suggestiva "Grotta dell'Amore"; presso il litorale
di Torre dell'Orso esistono numerose grotte
anacoretiche e graffiti d'epoca bizantina. Nei
pressi dell'antica chiesetta, ormai pressocché
demolita, del protettore San Nicola, adorna di
affreschi cinquecenteschi, vi è una laura basiliana.
Vanno infine menzionati il piccolo
castello dei d'Amelj e la Chiesa Parrocchiale di
Maria SS. Assunta, con l'altare maggiore riccamente
intarsiato, entrambi eretti nel Cinquecento, ma
rimaneggiati in stile barocco nel secolo successivo.
Tra i cittadini illustri va
indubbiamente ricordato il barone Saverio d'Amelj
che avviò nell'Ottocento la bonifica dei terreni
paludosi, apportando notevoli vantaggi alle colture.
