Nel panorama artistico della
cittadina spicca il castello medievale riefdificato,
secondo i canoni dello stile rinascimentale,
dall'architetto Evangelista Menga. Apprezzabili
opere d'arte d'epoca rinascimentale sono racchiuse
nella Cappella di San Marco, nella quale sono stati
collocati i sarcofagi degli Squarciafico. La Chiesa
Matrice, fatta erigere nel 1088 dal conte normanno
Goffredo, che la dedicò alla Madonna della Neve, ha
subito in seguito vari rimaneggiamenti. All'interno
della chiesa fanno bella mostra di sé altari e
decorazioni del Seicento e del Settecento, e
notevoli opere cinquecentesche. Il Santuario di San
Giuseppe da Copertino, che risale al 1754-58, e la
Chiesa del Rosario si ispirano nettamente ad una
concezione barocca. Copertino annovera una vasta
schiera di cittadini illustri: dal Menga, ingegnere
di re Carlo V, al Briganti, medico chirurgo alla
corte di Ferdinando IV di Borbone; giureconsulto
Donato Capece Zurlo, a Lusielli ed al Ventura,
musici rinomati. Né va dimenticato il frate Giuseppe
Desa (San Giuseppe da Copertino, 1603-1663), elevato
agli onori degli altari nel luglio 1767 dal
Pontefice Clemente XIII.
