Nel 1396, a seguito di matrimonio, la
parte dei Lettere passò ai Francone, dei quali
assunse il nome (Castri Francone); mentre la parte
rimanente venne in possesso di Agostino Guarino, cui
fu donata dalla regina Giovanna II, ed assunse a sua
volta il nome di Castri Guarino.
Successivamente Castri Francone
appartenne al Mattei, e nel 1610 al Cicala, il cui
nipote la cedette tre anni dopo al barone di
Sternatia, Giovanni Cicala.
Quest'ultimo, nel 1615, acquistò
anche Castri Guarino che vendette nel 1617 a
Bernardino Cicala.
Domenico Adriani divenne possessore
dei due Castri nel 1707; nel 1709 la proprietà di
entrambi passò ad Andrea Vernazza.
L'attuale denominazione di Castri di
Lecce data a partire dal 1891.
Oltre alle pietrefitte già
menzionate, sono da ricordare la Chiesa Parrocchiale
ed il palazzo baronale, entrambi risalenti dal XVIII
secolo.
